Piano Operativo Sicurezza Cantieri. Cos’è e a cosa serve

POS-PIANO-OPERATIVO-SICUREZZAIl Piano Operativo di Sicurezza (www.pianooperativosicurezza.com), detto anche POS Sicurezza, è un documento obbligatorio che ogni datore di lavoro deve compilare per salvaguardare da eventuali rischi gli operai all’interno del proprio cantiere edile. Il documento va compilato dal datore di lavoro stesso, prima dell’inizio dei lavori.

Il POS è molto importante e non deve essere sottovalutato, altrimenti si rischiano pesanti sanzioni. Molte volte viene confuso col PSC (Piano Sicurezza e Coordinamento), e in effetti i documenti da compilare sono molto simili, ma nella realtà sono due certificati destinati ad usi diversi e con obiettivi diversi.
Il Piano Operativo di Sicurezza contiene delle importanti informazioni riguardo al cantiere, come la valutazione dei rischi per i dipendenti dell’impresa, la sicurezza del cantiere e informazioni riguardo l’adozione di misure di prevenzione.

Le informazioni contenute nel Piano Operativo Sicurezza

Le informazioni contenute nel POS sono davvero tante e tutte di grande importanza.

Quelle che bisogna includere obbligatoriamente sono le seguenti:

  • i dati riguardanti l’impresa esecutrice
  • i nomi degli operai
  • i nomi degli incaricati al primo soccorso
  • il nome del medico competente
  • l’attività che viene svolta nel cantiere
  • il nome del datore di lavoro
  • la sede legale

Altre importanti informazioni da specificare in modo dettagliato durante la compilazione del POS sono:

  • la descrizione delle attività che vengono svolte all’interno del cantiere
  • gli orari dei turni di lavoro
  • il numero esatto dei ponteggi sia quelli fissi che quelli mobili
  • le sostanze pericolose che vengono usate
  • la valutazione del rumore
  • le misure di precauzione e di tutela dai possibili rischi
  • i documenti di informazione e di istruzione che devono essere forniti ai lavoratori
  • l’elenco dei dispositivi di protezione individuale (DPI).

Chi deve redigere il Piano operativo Sicurezza

Questo documento va compilato non solo da chi possiede una ditta nel ramo dell’edilizia impegnata in un cantiere, ma anche da altri soggetti come idraulici, elettricisti, falegnami, giardinieri e tutte quelle imprese o aziende che hanno lavoratori dipendenti impegnati all’interno di un cantiere.

Il POS nel caso di ditta appaltatrice

Anche una ditta appaltatrice deve redigere il Piano Operativo Sicurezza, nel caso sia titolare di un cantiere temporaneo o di un cantiere mobile.

Quando va redatto il POS

Il POS va redatto almeno 15 giorni prima dell’inizio dei lavori, mentre una ditta subappaltatrice deve compilare il POS almeno 30 giorni prima e consegnarlo al coordinatore per l’esecuzione.

Il Piano Operativo Sicurezza Semplificato

Esiste anche una versione semplificata del POS, introdotta da pochi anni sul territorio nazionale; la sua funzione è molto simile al POS classico, ma ha l’obiettivo di semplificare alcune osservanze formali.

Il datore di lavoro è libero di scegliere quale dei due documenti compilare. La versione semplificata può essere compilata in modo autonomo e non incide in nessun modo sul tipo di attività svolta o sulla tipologia di cantiere. Questo tipo di modello è un valido aiuto per chi non vuole commettere errori durante la compilazione.

Nella realtà è importante che il Piano Operativo Sicurezza si compilato perfettamente, da gente competente, in maniera tale da evitare multe e chiusura del cantiere. Per redigerlo, ci si può avvalere di tecnici qualificati o tramite software online che svolgono perfettamente questo compito. Nel caso ci si voglia servire di questi ultimi, il consiglio è quello di utilizzare sistemi per la redazione del piano operativo sicurezza in cui è possibile risalire all’ingegnere o alla società che li ha sviluppati, in maniera tale da ottenere supporto nel caso di redazione sbagliata o consigli per casistiche particolari.

Sanzioni in caso di POS errato o mancante

Il Piano Operativo Sicurezza da come descritto sopra è molto importante; senza questo un’attività o un’impresa edile non può aprire il proprio cantiere. In mancanza di questo documento il datore di lavoro rischia una sanzione che va dai 3000 fino ad un massimo di 15.000 euro.

Anche per la mancata o insufficiente compilazione, si può incorrere in sanzioni molto elevate. Se capita che il POS non sia in regola o non viene presentato, la ditta edile dovrà chiudere il cantiere, con conseguente sospensione dei lavori.