La teorizzazione del Neoclassicismo

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I movimenti artistici e le temperie che hanno avvolto l’uomo nella storia dell’arte, sono innumerevoli e, il Neoclassicismo, sviluppatosi in tutta Europa tra il XVIII e il XIX secolo, è sicuramente una delle reazioni al tardo barocco e al Rococò più dirompenti che Roma visse durante un clima storico in cui, l’Italia, era una realtà geopolitica frammentata, suddivisa in tanti piccoli stati. La teorizzazione della realtà neoclassica, prese vita nell’attuale capitale italiana, con gli scritti dell’archeologo e storico dell’arte Johann Joachim Winckelmann e del pittore Mengs, che cominciarono a parlare di una nuova lettura del classico, alla luce delle forme dinamiche del secolo precedente. Alla luce delle nuove teorie, a partire dalla seconda metà del settecento, in Italia, si registrano numerose costruzioni di edifici classicheggianti: La stagione barocca a Roma si era chiusa con opere e monumenti scenografici, come la magnifica Piazza di Spagna e la Fontana di Trevi e il tutto si stava proiettando verso la compostezza del Canova.

Amore e Psiche

Canova è stato uno degli scultori più significativi durante l’avvio del 1700, ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo e soprannominato “il nuovo Fidia”. Uno dei gruppi scultorei a cui spesso pensiamo quando si parla di Antonio Canova, è Amore e Psiche, realizzato tra il 1787 e il 1793, ed è attualmente conservato presso il museo del Louvre a Parigi. Canova però non si limitò a fare una rappresentazione, ma fece un’altra copia, oggi collocata in un famoso museo in Russia.

L’opera raffigura un momento di massima tensione, con un erotismo sottile e raffinato, Amore e Psiche sono immortalati  nell’attimo che precede il bacio culminante del loro amore. L’attimo è preannunciato dall’atteggiamento dei corpi, morbidi e sinuosi, che si avvolgono l’uno all’altro con una forte carica emotiva, che viene comunque controllata dalla modulazione morbida del marmo canoviano. Gli sguardi che si contemplano l’un l’altro sono di estrema dolcezza, carica però di intensità: le loro labbra, pur essendo estremamente vicine, non sono ancora unite. Amore poggia il ginocchio sinistro a terra mentre con la spinta della gamba destra si china in avanti, inarcando il proprio torso e al contempo flettendo la propria testa così da avvicinarla al volto addormentato dell’amata, che tiene delicatamente con la mano destra. Questa composizione è frutto della conoscenza della forma, dell’abilità scultorea e della voglia di rappresentare la compostezza in una forma così articolata.

La patria delle culture

Roma non è solo la capitale della nostra nazione, ma sede di numerose sensibilità che si sono formate anche grazie alle signorie e alla presenza vaticana e papale. Un mix di personaggi sono passati dai musei vaticani per studiare e capire le forme utili alla rappresentazione dell’essere umano e, altrettanto numerose, sono le opere che i grandi artisti come Michelangelo e Bernini  hanno lasciato alla fruizione dell’umanità. Roma è la capitale della cultura e, se si avesse la possibilità di visitarla, il Floris Hotel, ovvero un albergo in via Nazionale, una delle più significative della capitale, offre la possibilità ai turisti di soggiornare nella bellissima capitale, all’insegna del Barocco e del Neoclassicismo.