Aumentano del 35% le case Italiane vendute ad proprietari stranieri

Il mattone di casa nostra piace sempre di più all’estero. Lo rileva Gate-away.com, portale dedicato agli stranieri che cercano casa in Italia, che nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato un aumento del 35% delle richieste rispetto allo stesso periodo del 2014. Una crescita di cui stanno beneficiando tutti, visto che ogni regione italiana mostra il segno positivo. Al primo posto resta salda la Toscana, con una quota del 14,98% sul totale (+21% di domanda), seguita dalla Liguria al 12,6% (+9,7%), dalla Puglia al 12% (+45,4%), dalla Sardegna con l’8,55% (+64,7% il trend) e dall’Abruzzo al 7,54% (+42,6%). Rispetto, invece, alla provenienza delle richieste, al primo posto si piazza il Regno Unito con una quota del 16,86%, seguito da Stati Uniti (15,02%), Germania (10,43%) e via di seguito Francia, Belgio, Svizzera, Olanda.

Che cosa cercano questi investitori? Sono poche le mega ville con piscina, quelle tanto amate dai russi prima che fossero colpiti dalla crisi del rublo. «Sta crescendo la ricerca di immobili al di sotto dei 250mila euro, che rappresentano il 64% delle richieste – commenta Simone Rossi, direttore commerciale della società –. Un trend interessante, perché significa che il segmento del lusso, pur importante e ancora responsabile del 15% del segmento, si sta riducendo». Però gli stranieri preferiscono soprattutto una casa singola (76%) rispetto all’appartamento, nuovi o comunque già abitabili (75% delle richieste). E nel 58% dei casi desiderano la presenza del giardino.

Un trend positivo, dunque, legato al fascino del nostro territorio, ma anche a fattori puramente economici. Da un lato il progressivo abbassamento dei prezzi rende più appetibile il mercato, mentre sul fronte valutario gli ultimi mesi hanno reso più agevoli gli acquisti in area euro un po’ dappertutto, compreso il nostro residenziale. Nell’ultimo anno la nostra moneta ha perso circa il 18% del suo valore contro il dollaro e circa il 10% contro la sterlina. Non a caso, i due Paesi nelle prime posizioni a livello di acquirenti, sono anche tra quelli protagonisti dei rialzi più vistosi a livello di richieste: +57% il Regno Unito e +51,9% gli Usa.

Spulciando tra i dati, poi, emergono altre curiosità interessanti. Ad eccezione del Regno Unito e della Germania, le proposte provenienti dai Paesi europei sono sostanzialmente stabili. «Mentre accelerano mercati ancora di nicchia ma che hanno iniziato a correre come il Sud Africa, che copre solo l’1,17% delle richieste ma in aumento del 42%, o gli Emirati Arabi, all’1,11% e +33% come trend – spiega Walter Di Martino, responsabile marketing.

E anche tra le regioni italiani non mancano le sorprese. Il Friuli Venezia-Giulia, ad esempio, langue al 15esimo posto come preferenze, ma ha messo a segno un ottimo +85% a livello di interesse. E deve dire grazie soprattutto a Trieste, dal fascino asburgico e famosa nel mondo finanziario come sede delle Generali. Una città gradita a tal punto che il sito del Financial Times le ha dedicato da poco un servizio.

Fonte: il sole 24 ore