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I carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale hanno denunciato una pensionata romana, trovata in possesso di 14 reperti archeologici, tra cui coppette miniaturistiche, testine votive e fibule, e 9 monete in bronzo, tutti risalenti al periodo compreso tra il IV secolo a. C. e il II secolo d.C. La donna, nei giorni scorsi, intervenendo telefonicamente nel corso di una trasmissione radiofonica, a diffusione nazionale, avente quale tema del giorno il fenomeno del collezionismo, si vantava di possedere numerosi oggetti archeologici, d'origine etrusca, rispondendo inoltre, sempre in diretta radiofonica, a specifica domanda del conduttore, di essere certa dell'autenticitā dei beni e della loro illecita provenienza. I militari, ascoltata in diretta la trasmissione, hanno eseguito accertamenti per identificare la signora, ottenendo un decreto di perquisizione dalla Procura della Repubblica di Roma, eseguito questa mattina, che ha portato al sequestro di tutto il materiale, per un valore stimato in circa settemila euro. La pensionata č stata deferita alla Procura della Repubblica di Roma per ricettazione di beni culturali. |