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Demografia e Altro

Abitanti 8.900 circa
Densità 230,20 abitanti/Km²
Superfice 38,77 Km²
Altitudine 250 m. s.l.m.
Santo Patrono Santi Vincenzo ed Anastasio

Rignano Flaminio


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Panorama di RignanoRignano Flaminio è un centro di circa 9.000 abitanti , distante 40 Km da Roma, rappresenta una realtà mista tra il paese di antiche tradizioni e la periferia extraurbana che si estende dalla Capitale, per tutto il percorso della Via Flaminia.

Insieme al ceppo originario dei nativi del paese si è assistito negli ultimi anni ad un continuo afflusso di nuove presenze che per vari motivi scelgono di lasciare la città per una dimensione di vita per certi aspetti ancora vivibile, lontana dai problemi del traffico e dalla frenesia cittadina. Tuttavia il paese negli ultimi anni ha mostrato di crescere aumentando il potenziale di offerte commerciali per far fronte ad una popolazione in continua crescita. Ne sono dimostrazione le aperture di nuovi centri commerciali e l'ampliamento di supermercati e discounts già esistenti.

E' da sottolineare che la maggior parte dei cittadini-lavoratori sono pendolari verso la città collegata al paese oltre che attraverso la SS. Flaminia anche con la linea ferroviaria della Metroferro. Le attività in loco che offrono possibilità lavorative oltre a quelle commerciali e , in piccola parte agricole, sono rappresentate da industrie di manufatti in cemento che esportano in tutto il mondo.

Tra i servizi offerti ai cittadini si possono indicare l'asilo nido, la ludoteca, il centro anziani ed un centro giovanile e per le attività ricreative un teatro comunale, la biblioteca e un centro sportivo privato con piscina.

Il verde rappresenta un punto forte del paese con la presenza di due ampie aree destinate a giardini pubblici proprio al centro della città. Per i giovani dopo la scuola dell'obbligo esiste la possibilità di iscriversi presso l'Istituto Tecnico G.Nervi per il conseguimento del diploma di ragioneria o geometra.

Storia

Antica FlaminiaDi origine etrusca o, forse, più propriamente falisca, Rignano subì anch’essa la sorte di essere sottomessa all’astro luminoso e troppo vicino di Roma. Ebbe diversi nomi nell’antichità: nei documenti è menzionato da Arignanum a Rignanum, Rinianum, Castrum Arinianum, Arignani ed anche Erignanum in una bolla di Nicolò IV (1288-1294).

Le prime memorie scritte, risalgono al X secolo, quando l’imperatore Ottone I, diretto a Roma per l’incoronazione, passò per questo luogo. Qui si fermò anche Ottone III.

Nel 1159 vi morì papa Adriano IV: travagliato dalle lotte delle investiture, partì da Roma per recarsi a Civita Castellana, dove si riteneva più al sicuro e dove già altre volte si era ritirato per allontanarsi da Federico Barbarossa, con il quale era entrato in contesa. Ma durante il viaggio, il cambiamento di clima e, forse, le troppe preoccupazioni gli furono fatali.

Fu feudo dei Savelli dalla fine del 1100 al 1500, quando papa Alessandro VI lo diede ad un suo parente; dopo alterne vicende ripassò nuovamente ai Savelli, successivamente ai Muti ed ai Cesi, quindi alla potente famiglia romana dei Massimo.

Si hanno alcune testimonianze archeologiche nel centro abitato dell’importanza e della potenza della vicina Roma: un sarcofago, alcune colonne appartenenti ad un tempio dedicato a Silvano, dio delle greggi, la cui effige appare anche in altri reperti rinvenuti nelle vicinanze del paese durante gli scavi archeologici eseguiti nel 1882; ed ancora rilievi marmorei murati sulle pareti di alcune case nel borgo medievale e frammenti di colonne.

Si conservano, inoltre, resti dell’antica via consolare Flaminia con la classica pavimentazione di basoli e le catacombe cristiane del IV secolo.


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