Fino al 1910, davanti all’attuale piazza XX settembre – allora dogana di Porta Metabo-c’era un profondo burrone con un malfermo ponte di tavole. Solo nel 1911 il fosso del Matano venne completamente riempito.
All’inizio dell’omonima strada esisteva la chiesa della Portella così chiamata per la vicinanza alla piccola porta di ingresso alla città che si apriva lungo le mura cittadine.
Nella cartolina si vede la gente di tanti anni fa e si nota la povertà di una volta. I vestiti erano molto diversi da quelli che usiamo noi adesso.
Nell’attuale piazza XX settembre c’è a destra la pompa di benzina, a sinistra la fermata dell’autobus, al centro una palma grandissima. Vicino (in fondo a destra) c’è la scuola Media Statale “Andrea Velletrano”.
Adesso è piena di traffico, macchine, luce elettrica ma questo è dovuto al passare del tempo e alla modernizzazione.
Non c’è più la cancellata in ferro che, come quella della chiesa di San Michele Arcangelo, fu donata alla Patria nel 1941.
Le colonne in peperino della porta Metabo (con incisa la data MDCCCLXXXI) che delimitavano la piazza dal 1881 sono state spostate nel 1972 all’ingresso dei giardini di viale Marconi dove sono ancora oggi.
Carmen – Maria Chiara
Samantha
Pro Loco Velitrae