Nella zona dove oggi ci sono i resti della chiesa delle SS. Stimmate di S. Francesco nel 1300 c’era la chiesa della Madonna della Neve (diapositiva 16).
In seguito al ritrovamento della lamina con dedica al dio Decluno o Decluna, citata la prima ed unica volta, la località è definita "tempio volsco".
La chiesa, venduta nel 1965, fu quasi completamente abbattuta dal nuovo proprietario per realizzare un albergo, nonostante sull'area fossero apposti due vincoli (uno della Soprintendenza Archeologica per il Lazio per la presenza del tempio arcaico sottostante e uno della Soprintendenza ai Monumenti per la chiesa barocca).
I lavori di demolizione furono bloccati dalle autorità e, per anni, nonostante diversi tentativi di ripulitura ad opera di volontari, la zona rimase coperta da calcinacci, mattoni, immondizia e erbacce.
Oggi il terreno è di proprietà del Comune di Velletri e, dopo i recenti scavi è allo studio la proposta della Soprintendenza di realizzarne un parco archeologico