Il reperto più rappresentativo conservato nel museo civico di Velletri (Nel Palazzo Comunale) è il sarcofago, scolpito su tutti i lati che raffigura le 12 fatiche di Ercole. Rinvenuto nel 1955 in loc. Colonnella, è formato da tre pezzi (la base, la cassa e il coperchio) e misura 2,54 m di lunghezza, 1,25 di larghezza, 1,62 di altezza. Riutilizzato in epoca medioevale, fu probabilmente prodotto nel II secolo d. C. in un’officina asiatica con marmi pario e pentelico.
1 Fronte principale
nella lunetta: forse Tifone, dio della folgore notturna;
fascia superiore: momenti delle fatiche di Ercole:
a destra Ercole giovane (imberbe) che uccide il leone Nemeo, a sinistra l'Idra di Lerna;
al centro un'edicola in cui davanti alla porta semichiusa, simbolo del passaggio tra la vita e la morte è raffigurato un giovane defunto riconoscibile dalla patera che ha in mano mentre un suo antenato (o forse Plutone) lo riceve nel mondo dei morti;
fascia inferiore: scena di pietas raffigurante tori da sacrificare e victimarius tra telamoni, personaggi decorativi che ricorrono insieme alle cariatidi;
fascia superiore: principali divinità dell'Olimpo: Giove con scettro e aquila; Plutone (che accarezza Cerbero) e Proserpina, sovrani degli inferi; Nettuno, dio del mare, con il delfino;
fascia inferiore: tre scene del ratto di Proserpina: Proserpina coglie fiori -alle spalle Minerva e Diana-, Plutone la rapisce, la Terra reagisce non dando frutti.
Lato lungo destro (7 scene) - fascia superiore:
cattura del cinghiale di Erimanto da consegnare ad Euristeo del quale si vede solo il busto con le braccia alzate;
cattura della cerva di Cerinea dalle corna dorate;
uccisione degli uccelli della palude stinfalica;
uccisione di Ippolita, regina delle Amazzoni;
pulizia delle stalle del re Augìa (identificata dal secchio) -nelle mani di Ercole doveva esserci un tridente-
cattura del toro di Creta che gettava fuoco dalle narici;
uccisione di Diomede, re dei Bistonti, che sta per essere divorato dalle sue stesse cavalle.
fascia inferiore:
barca di Caronte e mito di Tantalo, destinato alla sete eterna per aver rubato l'ambrosia dalla tavola degli dei per donarla agli uomini.
fascia superiore:
lotta con Gerione, mostro tricorpore custode dei buoi rossi;
cattura di Cerbero, custode dell’Ade;
la conquista dei pomi d’oro del giardino delle Esperidi custoditi dal drago Ladone.
fascia inferiore:
Scena di vita pastorale