Affitti a Roma, l’ennesimo scandalo

Un nuovo polverone si abbatte su Roma. Non stiamo parlando della cappa di smog, che anche quella non è assolutamente un vanto, ma del nuovo scandalo che ha colpito la capitale, anche se in questo caso si potrebbe dire che in parte si è scoperta l’acqua calda. Nell’occhio del ciclone questa volta sono le case di proprietà del Comune, affittate a prezzi irrisori nonostante si trovino nelle zone più centrali e belle della città. Borgo Pio, via Nazionale o nelle vicinanze del Colosseo, tutti appartamenti di cui gli inquilini versavano canoni mensili da barzelletta, da una decina di euro fino ad una trentina. Immaginatevi le reazioni dei cittadini, costretti ad autentiche giravolte e peripezie ogni mese per poter pagare affitti anche cento volte tanto, per non parlare dei costi se uno vuole fare ristrutturazione appartamenti Roma.

Un ennesimo schiaffo in faccia ai romani proprio in un momento dove sgomberi e sfratti sono all’ordine del giorno. In questo periodo di quasi campagna elettorale tanto stanno facendo le istituzioni per cercare di riavvicinare i cittadini, ma la fiducia va conquistata e se non verrà fatta piena luce su questa vicenda, tipicamente italiana e dei soliti furbetti, sarà solo un’altra frattura di una situazione già molto compromessa.

Tronca vuole vederci chiaro

Chi ha fatto scoppiare il caso è il Commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, che ha denunciato il caso dei 574, ma il numero potrebbe ancora crescere sensibilmente visto che finora si è esplorato solo il I Municipio, affitti a prezzi irrisori per appartamenti del Centro Storico. Aggiungendo che poi tutto sarà passato anche alla magistratura a cui andrà il compito di fare piena luce su di chi siano le responsabilità di questo scandalo. Infatti bisognerà vedere quali siano stati i dirigenti che negli anni abbiano non aggiornato i canoni, cosa che difficilmente può essere accaduta senza che non ci si accorgesse della discrepanza tra affitto versato e valore dell’immobile.

Sul piede di guerra anche l’Unione degli Inquilini, che per bocca del suo Segretario Guido Lanciano parla di una situazione che era nota e che l’associazione denunciava da tempo. Oltre a fare piena luce sulla vicenda Lanciano chiede anche che si fermino le vendite degli immobili, per non permettere a chi ha usufruito di questo privilegio negli anni ora di poter acquistare l’appartamento per pochi spiccioli.